Cambiamento

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01/08/2023

La parola d'ordine di questa estate è cambiamento. Per la precisione cambiamento climatico. Cambiamento che stiamo vivendo e accusando sulla nostra pelle. Cambiamento che ci ha tutti un po' stesi, atterriti, lasciati a fare conti scomodi, conti che abbiamo sempre rimandato. Eppure, se in fondo ad un tunnel scuro c'è sempre uno spiraglio di luce, anche davanti ad un cambiamento tanto grande come questo c'è sempre qualcosa che si può fare. Forse, perché, quel qualcosa parte sempre e solo da noi

Le fonti scientifiche parlano chiaro: il mese di luglio è stato il più caldo di sempre, e questa estate è una delle tre estati più calde in assoluto mai vissute. Il risultato? Un'Italia divisa a metà, tra incendi e tornado, con migliaia di persone e turisti alle prese con l'effetto sempre più vivo e sempre più reale di un cambiamento in atto. Un cambiamento che molti si ostinano a negare, come se boccheggiare con 45° all'ombra e senza elettricità sia un fenomeno del tutto normale. In questi casi, l'impotenza regna sovrana. Davanti ad un evento troppo più grande di noi, ci sentiamo solo piccoli esseri di passaggio su questo pianeta. Un pianeta che sta faticando ad accoglierci. Un pianeta che ci sta mandando quanti più segnali possibili

Il cambiamento, però, fa parte della naturale evoluzione di ciascuna vita, di ciascun essere umano. Il bruco diventa farfalla grazie ad un processo di cambiamento. La pioggia si tramuta in arcobaleno proprio grazie ad un'evoluzione. Siamo noi stessi storie in continua crescita, alla ricerca di parole sempre nuove e diverse da aggiungere alla narrazione della nostra quotidianità. Eppure, ogni cambiamento spaventa. Spaventa l'idea di abbandonare il porto sicuro, la comfort-zone, la certezza di vivere in un determinato modo. Spaventa lo spaesamento che il cambiamento genera, le emozioni che giocano a nascondino, palesandosi nei momenti di maggiore tensione. Spaventa anche sentirsi in un limbo, dove lasci quello che eri, ma, contemporaneamente, non hai preso ancora le nuove sembianze imposte dal cambiamento. Spaventa perfino l'idea di abbandonare il modo in cui ti sentivi in un determinato luogo, con una determinata persona, in un determinato ruolo

Ma, non si può fare a meno di cambiare. Perché, il cambiamento arriva quando meno te lo aspetti, bussa alla porta delle tue certezze costringendoti a rivalutare tutto, a soppesare ogni singolo centimetro della tua vita. Cambiano le persone, i luoghi, le case, i lavori. Cambi per primo tu. Cambia la visione che hai del mondo, grazie alle esperienze che fai, grazie alle parole che con cura scegli di utilizzare. Non è eliminando dal vocabolario la parola "cambiamento" o negando la sua esistenza, che il cambiamento svanisce. Non è nemmeno naturale che il cambiamento possa svanire. Il cambiamento ci ricorda i nostri limiti. Quei limiti che non serve superare, ma ampliare, renderli meno invadenti, aprirsi alla possibilità di vivere serenamente anche con i propri limiti, soprattutto con i propri limiti. 

Una famosa frase di Tom Peters recita: 

Il cambiamento è una porta che si apre solo dall'interno.
Tom Peters
 

La chiave del cambiamento ce l'hai solo tu. Il cambiamento parte da te, da quello che sei, da quello che fai. Il cambiamento non si può imporre. Il cambiamento avviene. Avviene quando sei pronto ad accoglierlo. Avviene quando smetti di guardarti solo attraverso le tue abitudini, e inizi ad amarti per tutto ciò che di non programmato accade nella tua vita. Il cambiamento sballa i piani, fa entrare nuove luci, apre nuove finestre. Il cambiamento accoglie nuove dimensioni e sfumature: non esistono più solo il bianco e il nero, ma mille colori che si uniscono insieme

Il cambiamento parla di te, della versione che vuoi diventare, della persona che aspiri a diventare. E, anche se si cerca di combattere il cambiamento, il risultato sarà sempre un altro cambiamento, un nuovo sistema nella miriade di altri sistemi connessi tra di loro. Proprio come il cambiamento climatico. Non bisogna solo combatterlo, ma accettarlo. Accettare di compiere quelle piccole azioni che possano fare la differenza. Perché, il cambiamento non è solo le parole che si dicono, ma ciò che si fa. È quello che scegli di fare ogni giorno che determina chi sarai un giorno. Un giorno non molto lontano e non molto distante da quello che stai vivendo oggi.